L’INSEAN (Ente di ricerca tecnica sulla progettazione navale) ha recentemente presentato uno studio fatto in collaborazione con l’IPSEMA inteso a valutare l’esposizione reale dei membri dell’equipaggio alle fibre d’amianto. In questo studio sono stati considerati tre tipi di esposizione: una possibile esposizione ambientale, una esposizione indiretta dovuta al lavoro con materiale contenente amianto ma in altre aree della nave, infine per esposizione diretta dovuta a lavoro diretto su materiale contenente amianto o come spettatore dell’attività. Riportiamo di seguito un sunto dello studio.
ESPOSIZIONE AMBIENTALE. La presenza a bordo di amianto (quando in buone condizioni) non implica un significativo incremento di esposizione all’amianto. C’è una stima dei livelli di esposizione a bordo che valuta l’esposizione ambientale a meno di 5 fibre/litro, e lavorando in area macchina, senza essere in contatto con concentrazione di amianto, implica una stima di esposizione di 8 fibre/litro, valori ben al di sotto del limite di 100 fb/lt.
ESPOSIZIONE INDIRETTA. L’esposizione indiretta è dovuta a fibre di amianto prodotte da una attività con concentrazione di amianto, che è disperso nell’aria e che può anche raggiungere luoghi distanti dall’originaria aria di produzione attraverso la ventilazione. Anche in questo caso, utilizzando parametri tratti dalla letteratura passata, risulta dai calcoli in generale molto più bassa di 100 fb/lt e paragonabile alla esposizione ambientale.
ESPOSIZIONE DIRETTA. Questo tipo di esposizione riguarda i marittimi che in relazione alla qualifica hanno lavorato con utensili di vario tipo su coibentazione in amianto provocando dispersione di fibre nell’aria o per aver supervisionato durante questi tipi di lavoro ad esposizione alta. L’esposizione personale durante la rimozione, la pulizia, la bonifica di materiale termico, isolante o amianto può superare di molto il livello di 100 fibre/litro. Data la vasta tipologia di mansioni a bordo la valutazione dell’esposizione all’amianto può essere effettuata sulla base delle mansioni reali e del lavoro effettuato in passato e anche sulla frequenza ed il tempo passato ad effettuare quel lavoro. Inoltre bisogna tener presente che sulle piccole navi le mansioni non sono chiaramente definite e spesso sono intercambiabili.
Conclusione: In questa prima analisi le esposizioni ambientali e indirette sembrano essere al di sotto delle 100 fb/lt. L’esposizione diretta alle particelle di fibre di amianto, tenendo conto dell’ampia diffusione di concentrazione di amianto a bordo, può dirsi molto alta per tutte le mansioni come carpentieri, elettricisti. operai etc. etc. coinvolte nei lavori ad alta concentrazione di amianto oppure per diretta supervisione. |