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Storia
 
Lavorare sul mare: istruzione e sviluppo
della Prof.ssa Franca Assante
 
Dal cabotaggio al lungo corso
 

Seconda solo a Sorrento, nel 1840, senza contare i legni di piccolo cabotaggio, sui trecento della marina del regno, Procida ne contava un centinaio. Alle soglie dell’Unità, gli stessi salivano a 120 congiuntamente ad un allungamento delle rotte. Il Michele Galatola doppiava il Capo di Buona Speranza, raggiungendo l’isola di Madagascar. In quegli anni si verificò una sorta di osmosi, un ricambio nella categoria degli armatori in quanto le aumentate dimensioni dei bastimenti rendevano insufficiente il capitalismo familiare, bisognava molto spesso accontentarsi di parti di essi. Ma non furono pochi quelli che sopravvissero e si consolidarono: dai Galatola ai Mignano, dai Mazzella ai Lubrano, agli Schiano, ma la lista sarebbe troppo lunga per ricordarli tutti. Quasi sempre al comando dei propri bastimenti, affrontarono le non facili rotte per le Americhe con carichi di petrolio, per le Antille con zucchero e caffè, per il golfo di San Lorenzo con legname, per le Indie con riso e spezie, per l’Australia e la California con grano, spingendosi nel Pacifico, doppiando Capo Horn, impresa non facile, laureandosi “Cap Horniers” (come ha scritto Ladogna).

Si trattava di viaggi lunghi e difficili, la cui durata dipendeva dai venti e dalle correnti marine, in cui contava l’abilità dei capitani nel saperli sfruttare. La traversata del Nord Atlantico aveva la durata di non meno di 45-50 giorni; uscito da Gibilterra il bastimento si dirigeva verso le Canarie e poi tagliando in diagonale la corrente del golfo, puntava sulle coste degli Stati Uniti. Per le Antille occorrevano finanche 60 giorni.

A proposito dei pericoli dell’Oceano, che non faceva sconti, mi pare di cogliere una riscoperta religiosità maschile, in contrasto con la tendenza di nominare i bastimenti non più ricorrendo ai santi e alle sante del paradiso ma a nomi di persona, esponenti della famiglia armatoriale o a nomi di fantasia. Ne sono una dimostrazione i numerosi ex-voto che rappresentano pittoricamente i momenti drammatici affrontati dalla nave e dall’equipaggio.

 
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Istruzione nautica Divario tra marina italiana e marina straniera. Importanza dell'istruzione nautica