Il 3 luglio scorso l’IPSEMA ha presentato a Roma una proposta intesa a raggruppare in un unico ente (ESIN - Ente Sociale Italiano della Navigazione) le diverse strutture che oggi si occupano a vario titolo del comparto marittimo.
L’unificazione, sotto un solo soggetto, della gestione delle politiche della salute (attività medico-legali oggi affidate al SASN) e di quelle previdenziali (IPSEMA) consentirebbe un risparmio di circa 8 milioni di euro/anno. Inoltre la proposta prevede l’utilizzo delle disponibilità immobiliari attualmente libere dell’IPSEMA per la sistemazione in edifici di proprietà sia delle strutture del CIRM, sia di alcuni uffici del SASN. Gli edifici liberati verrebbero così destinati a reddito.
Questa riforma consentirebbe sia una riduzione degli adempimenti burocratici, sia un risparmio quantificabile in circa 15 milioni di euro. |